Buongiorno!! Eccomi di nuovo qua a scrivere in una triste mattina di quella che dovrebbe già essere una stagione pressochè estiva..e invece? Fuori sta diluviando ed è anche piuttosto freddino. Per il resto il mio studio di istologia non è che sta andando a rilento, di più!! Materia veramente pesante e impossibile! Ma aono presa una giornatina di relax (è Domenica!!) non pensiamoci. Sono tornata nel mio blog per continuare gli aggiornamenti musicali perchè ,eh sì, anche questa "avventura in rete" sta finendo,o meglio,a livello di impegno universitario sta finendo,ma io credo proprio che continuerò a starci dietro a ad utilizzarlo come spazio musicale e per i miei sfoghi in generale, per questo vi invito a continuare a visitarlo!! Veniamo a noi adesso!! Dopo aver passato praticamente una settimana a guardare per la milleduecentesima e milleduecentunesima (etc) volta Notting Hill ho deciso di scrivere qui il testo di una delle sue colonne sonore. Certo difficile decidere quale dato che più di una è veramente stupenda ma questa ha anche un significato incredibile quindi non poteva mancare nella mia rassegna di testi!
SHE (Elvis Costello)
She
may be the face I can't forget
a trace of pleasure I regret
may be my treasure or the price I have to pay
she may be the song that Solomon sings
may be the chill that autumn brings
my be a houndred tearful things
within the measure of the day.
She may be the beauty or the beast
may be the famine or the feast
may turn each day into heaven or a hell
she may be the mirror of my dream
a smile reflected in a stream
she may not be what she may seem
inside as shell
she who always seems so happy 'n proud
who's eyes can be so private and so proud
no one's allowed to see them when they cry
she may be the love that can and hope to last
may come to me from shadows of the past
that I remember till day I die
She may be the reason I survive
the why and where for I'm alive
the one I'll care for through the rough and rainy years
me I'll take her laughter and her tears
and make them all my souvenirs
for where she goes I got to be
the meaning of my life is
she.. she..she
domenica 8 giugno 2008
giovedì 5 giugno 2008
INTERNET
Ho deciso di scegliere come argomento di cui parlare proprio Internet in quanto è ormai nella vita quotidiana di tutti,per divertimento,lavoro, interessi o curiosità più varie! Bene innanzitutto Internet è l'unica rete mondiale di computer ad accesso pubblico e potervi accedere è al giorno d'oggi molto semplice. Sono necessari un computer con gli opportuni software e un provider che permette l'accesso attraverso una linea di telecomunicazioni o una banale linea telefonica. è costituito da centinaia di milioni di computer collegati tra loro con vari mezzi trasmissivi (canali nei quali viaggiano i segnali che rappresentano l'informazione) . Internet rappresenta uno dei principali mezzi di comunicazione di massa ed offre svariati servizi; tra i principali possiamo citare la posta elettronica e il World Wide Web (servizio che mette a disposizione degli utenti uno spazio elettronico e digitale per la pubblicazione di contenuti multimediali). Internet vede ormai qualsiasi tipo di utente (giovanissimi e non!!) per i molteplici servizi che offre: è utilizzato infatti per la comunicazioni più disparate:private,pubbliche,lavorative o ricreative,scientifiche e commerciali.
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Fonti: Wikipedia
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Fonti: Wikipedia
IL LINGUAGGIO MATEMATICO

La lettura dei post sul blog del professore mi hanno stimolato a riflettere seriamente sulla matematica e soprattutto su quella matematica che io sfortunatamente non credo di conoscere. Purtroppo le mie esperienze scolastiche me l'hanno sempre trasmessa come una delle tante materie da imparare e un po' meno come una materia da capire.. Certo devo dire che me la sono sempre cavata bene in questa disciplina e che ritengo anche di aver avuto una prof in gamba ma alle scuole medie, e tre soli anni non sono bastati a trasmettermi perfettamente il concetto di linguaggio matematico; il mio cavarmela era semplicemente inerente e limitato agli infiniti esercizi e problemi da risolvere che ci venivano assegnati. I cinque anni del liceo, poi, sono stati pieni di formule trovate nei libri e magari imparate a memoria, ma non molto capite perchè si è acquisito un pensiero matematico. Credo invece che quest'ultimo sia fondamentale proprio perchè è un linguaggio universale che aiuta e favorisce la comunicazione (come dall'esempio riportato in cui tale linguaggio viene utilizzato per spiegare concetti psicologici); per questo probabilmente, la matematica (materia che va molto oltre i semplici esercizi da risolvere) dovrebbe essere affrontata nel suo studio e soprattuto nel suo insegnamento in modo diverso cercando di trasmettere in particolar modo la capacià di comprendere questo linguaggio e non di assimilare soltanto regole o postulati più o meno semplici.
martedì 20 maggio 2008
MOLTO INTERESSANTE!
Ciao ragazzi!sono tornata a scrivere nel blog per parlarvi dell'interessante seminario a cui ho assistito Sabato pomeriggio. Venerdi trovo in casa un volantino dal titolo estremamente ermetico: "CURARE" a cui seguiva però una spiegazione illuminante: "Ci si ammala e si cerca il modo migliore per curarsi. Ma chi è il medico che scegliamo o che ci troviamo di fronte? tra professione e vocazione tra rigore scientifico e vicinanza umana,proviamo a interrogarci sul lavoro,i metodi,lo stile di chi deve curarci a partire dalle riflessioni di un grande pimario che è stato dalla parte del paziente". Beh con una presentazione del genere la prima cosa che penso è che un incontro delgenere non posso proprio perdermelo alla luce anche del fatto che questo,oltre ad essere un tema che mi coinvolge moltissimo è anche quello già affrontato nei nostri seminari: I care, I have a dream. Indescrivibile le sensazioni di Sabato sera quando sono uscita dalla stanza in cui si era tenuto l'incontro. Le parole e le riflessioni di questo Professore erano state estremamente toccanti (non trovo altre parole,che potrebbero essere anche riduttive, per descriverle). L'esperienza di ritrovarsi "dall'altra parte" lo ha aperto ad un mondo completamente nuovo,mai conosciuto o esplorato fino ad allora: quello del malato da curare,e non quello del paziente con una malattia a cui si deve trovare una cura. I nuovi sentimenti di empatia e compassione (nel senso latino della parola cum patior: soffrire insieme) verso chi si rivolge al medico in un momento estremamente difficile della sua vita e in un momento in cui la persona è estremamente debole (sia dal punto di vista fisico certamente,che soprattuto psichico) e cerca nel medico la speranza insieme ad una soluzione per guarire il suo stato.Ecco allora che il lavoro del medico non si limita ai semplici orari lavorativi ma una volta usciti dall'ospedale ci si porta comunque a casa la situazione dal malato. La malattia costituisce quindi un'esperienza formativa davvero profonda,perchè permette di rivalutare la propria vita e di conoscere la stessa sotto aspetti nuovi,diversi e sicuramente favorisce una crescita per qualsiasi persona e per un medico ancora di più. Credo di aver raccontato abbastanza dell'incontro di sabato;segnalo comunque in questo post il libro che il Prof Sartori ha scritto insieme ad altri due colleghiche come lui si sono ritrovati a far fronte alla malattia. Libro che peraltro non può mancare (con tanto di dedica!!!) nella mia piccola biblioteca personale che sto allestendo! Titolo: Dall'altra parte; Autori: S. Bartoccioni, G. Bonadonna, F. Sartori. Casa Editrice: Bur. Ciaooo!! Alla prossima!!!
giovedì 15 maggio 2008
AIUTOOO
Ciao a tutti!!! Eccomi, di nuovo a casina mia, di nuovo ad Arezzo!! Felicissima per questo se non fosse che il vero motivo è che devo studiare e qua mi riesce molto meglio durante la settimana! Eh sì nn sono ancora abituata ai tempi universitari io, ma siamo a fine Maggio ed inizia il bello ovvero lo studio matto e disperatissimo in vista della sessione di Giugno-Luglio. Ed io posso dire solo una cosa: "Aiuto!!!" E' uno dei periodi dell'anno più belli: giornate stra-lunghe,primavera ormai inoltrata (anche se quest'anno per adesso non sembra proprio!) e primi accenni di estate... Ma come si fa a studiare???!! Mah ho tutti i miei dubbi.. staremo a vedere..Noi siamo fiduciosi!!!!!.. Alla prossima!Ciaooo
domenica 11 maggio 2008
..UFF..
Mmmh... Che domenica tormentata...weekend cortissimo e, oltretutto per niente rilassante.. Uff.. Felicità alternata a scocciature, tristezza e angoscia per vari tristi avvenimenti, alternate a contentezza e ancora arrabbiatura infinita che fa spazio a una grande delusione... No eh.. non ci vuole proprio questo clima adesso... prorprio ora che si avvicina il periodo esami e che quindi prevede già momenti di assoluta disperazione!!!! Vabbè da domani per fortuna (forse) si cambia aria.. Si torna a Firenze e staremo a vedere..
giovedì 1 maggio 2008
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